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News

ERMES: una proposta innovativa per la previsione dei terremoti nata al LASA

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La previsione precisa di un terremoto rimane uno dei problemi aperti più difficili della geofisica. Una proposta innovativa per affrontare questa sfida è stata sviluppata da una collaborazione interdisciplinare coordinata da Luca Serafini (INFN-Milano/LASA), che ha saputo mettere a sistema eccellenze scientifiche diverse, molte delle quali coltivate proprio tra le mura del LASA: il Gruppo di Fisica dei Fasci guidato da Luca Serafini e il Laboratorio di Paleomagnetismo fondato dal Professor Giovanni Muttoni (DISTAD, Università degli Studi di Milano). Da questo incontro è nata l'intuizione centrale di ERMES. La collaborazione si estende alle Sezioni INFN di Milano e Ferrara, al DISTAD, con contributi dell'Università La Sapienza di Roma e del Politecnico di Milano.

La tecnica ERMES (Earthquake Reconnaissance via Muon beam Evolution in Silicon dioxide) sfrutta fasci di muoni di altissima energia (ordine del TeV) per investigare i campi piezoelettrici generati dal quarzo sottoposto a pressione tettonica nelle zone di faglia. I muoni attraversano diversi chilometri di roccia solida e trasportano fino al detector informazioni sull'evoluzione temporale dello stress tettonico, precursore diretto di un evento sismico. La Sezione di Milano ha contribuito allo sviluppo del codice MuAEGIS (Muon Underground Active Earthquake Genesis Investigation Software), realizzato da M. Rossetti Conti: un software che simula il trasporto di particelle cariche nella crosta terrestre, integrando perdita di energia, scattering multiplo e il random walk piezoelettrico nei cristalli di quarzo sottoposti a stress.

Lo studio è pubblicato su Physical Review Research (2025); un secondo articolo più recente è disponibile su arXiv. Una presentazione divulgativa è stata realizzata da Valerio Rossi Albertini su La7 (L'Aria che Tira, dal minuto 1:41:10).

Prospettive di ricerca

Le previsioni teoriche e i risultati delle simulazioni numeriche fin qui ottenuti aprono un programma su più fronti:

  • Lente muonica e acceleratori futuri. Il secondo articolo introduce la lente muonica, un dispositivo innovativo per focalizzare fasci di muoni ad alta emittanza. Oltre all'applicazione diretta in ERMES, il concetto sarà oggetto di studio teorico in vista di possibili applicazioni su acceleratori futuri, inclusi scenari legati ai muon collider.
  • Propagazione del fascio nella roccia. Proseguiranno gli studi teorici e simulativi sul trasporto del fascio di muoni attraverso strati di roccia quarzosa, approfondendo il ruolo dei muoni secondari e esplorando configurazioni fino a 3 km di spessore con fasci a 10 TeV.
  • Studi statistici sul numero di muoni. Saranno condotti studi sistematici per definire quanti muoni occorra raccogliere per effettuare una misura affidabile dello stress tettonico, fissando criteri quantitativi di rilevabilità del segnale in condizioni realistiche.
  • Modellizzazione della piezoelettricità nella matrice policristallina. Sarà sviluppata una modellizzazione più raffinata della piezoelettricità all'interno e all'esterno dei cristalli di quarzo nella roccia granitica, includendo sia il caso statistico (cristalli orientati casualmente) sia possibili effetti di piezoelettricità coerente in rocce milonitiche
  • Validazione sperimentale. Saranno effettuate la progettazione e partecipazione agli esperimenti di proof-of-principle di fase 1 (con elettroni) e di fase 2 (con muoni) come descritti nell’articolo pubblicato su Phys. Rev. Res. Si tratta di esperimenti pilota di fisica dei fasci in un “ambiente” piezoelettrico mai sperimentato finora, propedeutici alla validazione sperimentale dello schema ERMES.

12 International Conference on Isotopes

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Dal 15 al 19 febbraio 2026 si terrà a Firenze la 12th International Conference on Isotopes (12ICI), uno dei principali eventi internazionali dedicati alla produzione e alle applicazioni degli isotopi in ambito medico, energetico, ambientale e di ricerca fondamentale.

La conferenza è organizzata dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e il World Council on Isotopes (WCI). È presieduta dalla Prof.ssa Flavia Groppi (Università degli Studi di Milano, INFN – Sez. Milano) e co-presieduta dalla Dott.ssa Gaia Pupillo (INFN – Laboratori Nazionali di Legnaro).

Alla call for abstracts hanno risposto oltre 280 contributi provenienti da istituzioni di tutto il mondo. Il programma prevede sessioni plenarie, parallele e poster, con particolare attenzione alla formazione e ai giovani ricercatori.

La conferenza dedicherà inoltre particolare attenzione alla formazione e alle nuove generazioni di ricercatori, con sessioni speciali per giovani scienziati, iniziative educative e momenti di confronto tra mondo accademico, enti di ricerca, organizzazioni internazionali e industria.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della conferenza: www.12ici.org 

European Radon Day 2025

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Studenti e studentesse che partecipano al progetto nazionale RADIOLAB e ISOradioLAb, il 7 novembre 2025 presso l’aula C03 via Mangiagalli 25 celebrano il compleanno di Marie Skłodowska Curie con una giornata di festa sul radon presentando i loro risultati e le loro attività svolte durante l’anno scolastico 2024/2025.

Il 7 di novembre ricorre il compleanno di Marie Skłodowska Curie e come ogni anno per celebrare tale evento viene organizzata una giornata di grande festa a livello italiano, con una importante componente Albanese, ma anche europeo mediante attività che riguardano la radioattività naturale ed in particolare il gas radon. In questo ambito si inseriscono gli eventi che gli studenti e le studentesse delle scuole che aderiscono al progetto INFN di Terza Missione, RADIOLAB e ISOradioLAb e al Laboratorio Radon finanziato nell’ambito del PLS del MUR mettono in atto, in ciascuna sede del progetto, come una unica manifestazione di grande festa in cui il primo attore è il radon.

Le iniziative prevedono che vengano presentati i risultati che i partecipanti hanno ottenuto ma anche le attività che hanno portato avanti sia a colleghi di altre scuole sia alla popolazione nel suo insieme per divulgare ed avvicinare le persone al tema della presenza del radon e dei suoi effetti sulla salute dell’uomo.

Viene previsto un momento di collegamento tra le diverse sedi proprio per sottolineare il fatto che, anche se in modalità remota, c’è un forte senso di appartenenza ad un gruppo particolare che porta avanti un progetto ambizioso: tutti sono attori presso la propria regione ma legati a livello nazionale in cui il fil rouge è il radon.

Aula C03, via Mangiagalli, 20133 Milano
Link ZOOM: https://fisica-unimi.zoom.us/my/aula.lasa?pwd=ZEs3QkFNT1RUY1JtVUY5MXl3SU1hZz09

Visita in nostro sito Web al link: https://web.infn.it/RadioLAB/

La prima scintilla di STAR: nasce una nuova sorgente di luce per la ricerca scientifica

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Foto Acceleratore STAR

Foto dell’acceleratore STAR. Da destra verso sinistra, la sorgente degli elettroni, il fotoiniettore RF, seguito dalle

tre sezioni acceleranti e le camere di interazione Compton.

Innescata la prima scintilla del progetto STAR (Southern Europe Thomson Back-scattering Source for Applied Research), una nuova infrastruttura di ricerca che promette di rivoluzionare il modo in cui si generano fotoni ad alta energia, presso l’Università della Calabria (Unical).

Realizzato dall’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) nell’ambito del suo programma di Trasferimento Tecnologico, STAR è una sorgente di luce compatta basata sul fenomeno del Compton inverso, capace di produrre fotoni X fino a 350 keV. Si tratta della prima sorgente ICS (Inverse Compton Scattering) in Europa di questo tipo, che si affiancherà a quelle già attive a Monaco di Baviera (MuCLS) e Parigi (ThomX).

Durante le prime fasi di test, il sistema ha generato e accelerato fasci di elettroni ad alta brillanza fino a 61 MeV, pronti per interagire con un potente laser da 500 mJ. Questo processo è il cuore della generazione di fotoni da Compton inverso.

La vera forza di STAR sta nella sua compattezza: un apparato molto più contenuto rispetto alle grandi sorgenti di luce di sincrotrone, ma con un potenziale enorme. Pensato per essere installato anche in campus universitari e in paesi in via di sviluppo, STAR rappresenta un modello economico e accessibile per la ricerca avanzata.

“Questo primo risultato, entusiasmante, conferma la validità delle scelte di Unical e ci spiana la strada verso una prossima erogazione di luce agli utenti,
portando a pieno regime l'ecosistema dei laboratori dell'infrastruttura STAR, in sinergia con la prossima apertura di due linee di luce”, ha commentato il Prof. Raffaele Agostino dell’UniCal, responsabile scientifico della sorgente, in stretta collaborazione con il Prof. Pasquale Pagliusi ed il Prof. Enrico Tassi.

La realizzazione dell’infrastruttura è stata coordinata dai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, insieme alla Sezione INFN di Milano e al laboratorio LASA, che hanno contributo ciascuno con numerosi esperti e tecnici. Tra i protagonisti: Luca Serafini, Andrea Ghigo, Luigi Pellegrino, Attilio Sequi, Luigi Faillace, Alberto Bacci, Adolfo Esposito, Sandro Vescovi e Umberto Dosselli e Speranza Falciano tutto personale dell’INFN che a vario titolo ha ricoperto, negli anni, ruoli di coordinamento tecnico, scientifico e gestionale.

Nella nostra Sezione INFN di Milano, oltre quelli già citati, diversi colleghi hanno dato contributi rilevanti al progetto STAR nel corso dei suoi 12 anni di durata: Vittoria Petrillo, Ezio Puppin, Francesco Prelz, Illya Drebot, Marcello Rossetti, Sanae Samsam, Marcel Ruijter, Francesco Broggi e Dario Giannotti. L’amministrazione locale ha svolto numerose attività in abito legale e contrattuale legate al contratto nazionale tra INFN e UniCal nel periodo 2020-2025. Un ringraziamento particolare va ad Angela Campanale ed Ekaterina Kornioukhina per il loro supporto amministrativo, efficace e tempestivo nelle attività e negli impegni del responsabile nazionale del progetto.

Con questa prima scintilla, STAR apre una nuova stagione della scienza: piccole sorgenti compatte per grandi scoperte.

 

bersaglio1         

Spot su bersaglio YAG:Ce del fascio di elettroni (diametro ca. 1 mm) all’uscita del fotoiniettore RF.

 

bersaglio2

 

Immagine su bersaglio YAG:Ce del fascio di elettroni accelerato fino a 61 MeV ed inviato nella camera di interazione

per la generazione di fotoni da Compton inverso.

 

targhetta

Targhetta YAG:Ce del fascio laser a energia di 500 mJ, lunghezza temporale di 5 ps e frequenza di ripetizione

pari 100 Hz nel punto di interazione con il fascio di elettroni ad alta brillanza.

 

 

  1. Seminar Prof. Carlo Pagani "Some Personal Considerations on SRF Ancillaries for Pulsed or CW"
  2. Seminar Prof. Carlo Pagani "Statistics and Experience of SRF Cold Mass Performances""
  3. European Spallation Source: primo fascio ad alta energia nell’acceleratore
  4. Seminar Prof. Carlo Pagani "High Intensity Proton Linacs Pulsed and CW"

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